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Itinerari in bicicletta
 

Numerose sono le possibilità di compiere escursioni in mountain bike lungo i sentieri e le strade sterrate all’interno del Parco.

Molto interessante la possibilità offerta dal servizio treno+bici delle FS; tutti i treni della linea Lucca-Aulla, e diversi della linea litoranea, garantiscono,infatti, questo servizio che ci permette di fare itinerari di attraversata utilizzando il treno per rientrare al punto di partenza.

Di seguito si suggeriscono alcuni percorsi tra i più frequentati ed entusiasmanti, nessuno di questi ha una segnaletica specifica, quindi si consiglia di munirsi di una buona cartografia o di una guida dettagliata:

Castelnuovo di Garfagnana- Gragnanella- Sillicano-Careggine-Vergaia-Poggio
Itinerario a tratti impegnativo che attraversa caratteristici borghi con splendide vedute sulle Apuane.
Entusiasmante la discesa sul lago di Vagli.
Dalla stazione di Castelnuovo si risale la SR 445 in direzione di Piazza al Serchio, dopo due Km.
Si imbocca il bivio a sinistra per Antisciana, si continua a salire toccando prima Gragnanella e poi Sillicano (progessivo 6,7 km).
Da qui si scende ai campi da tennis del paese, da dove si stacca una ripida stradina in salita che si inoltra in un castagneto, per raccordarsi, dopo diversi saliscendi, alla strada asfaltata che da Poggio sale a Careggine.
Giunti in paese, si attraversa il centro storico per imboccare la strada sterrata che scende lungo il crinale fino a raggiungere Vergaia e da qui il lago di Vagli che attraverseremo passando sulla diga.
Si discende quindi alla "ferriera" per raggiungere la stazione FS del Poggio o in alternativa con altri 11 km di divertente discesa si raggiunge nuovamente Castelnuovo.

Stazione di Barga-Gallicano-Trassilico-Fabbriche di Vallico-Turritecava-stazione FS Ghivizzano
Itinerario ad anello di eccezionale bellezza, impegnativo nella prima parte, attraverso ambienti naturali e panorami particolarmente suggestivi
Si parte dalla stazione di Barga-Gallicano, si gira a destra e, passando sotto la ferrovia, si percorre il lungo viale alberato che raggiunge Gallicano, da qui, seguendo le indicazioni per la Grotta del Vento, oltrepassato l’arco dell’acquedotto si imbocca una carrareccia (segnavia GT) che costeggia il torrente sulla sua destra orografica, fino a raggiungere "le crocette" e la strada asfaltata che sale a Verni e a Trassilico, dove una grande fontana del 600 ci accoglie per una pausa di ristoro.
Seguendo la strada che sale al cimitero si raggiunge il crinale e da qui, in breve la Foce della Pompanella ( 17,2 km) da dove la sterrata inizia a scendere il direzione di Vallico Sotto.
Da qui, in breve, si raggiunge Fabbriche di Vallico.
Dall’incrocio si imbocca a sinistra la strada che ora costeggia il torrente fino al lago di Turrite Cava.
Pochi tornanti, ancora, e si raggiunge la strada provinciale e, attraversato il ponte sul Serchio ,si risale a Pian di Coreglia e in breve si raggiunge la stazione FS di Ghivizzano (punto di informazioni e accoglienza turistica).

Camporgiano-Casatico-Roggio-Campocatino-Gramolazzo-Ugliancaldo-Stazione di Monzone
Itinerario molto impegnativo.
Dalla stazione di Camporgiano si sale al paese e alla SR 445 che seguiamo sulla destra per 150 metri per imboccare poi una ripida sterrata sulla sinistra che sale in direzione di Casatico.
Raggiunto il paese, si gira a destra fino ad una grande fontana, la sterrata ora prosegue nel bosco fino a Roggio;
ancora una bellissima sterrata ci porta, poi, verso casa Tontorone, da dove si gode uno dei panorami più belli sulle Apuane settentrionali.
Lo sterrato, adesso scende, ripido, verso il Giovetto che segna lo spartiacque tra i laghi di Vagli e di Gramolazzo. Qui è d’obbligo una deviazione di circa 1 chilometro per raggiungere la verde conca prativa di Campocatino sotto la parete del monte Roccandagia.
Tornati al Giovetto si scende a Gorfigliano e al lago di Gramolazzo. Presa la strada provinciale in direzione Minucciano e superata la galleria, si imbocca sulla sinistra una sterrata che seguiremo fino al paese di Ugliancaldo, ora una stretta strada asfaltata conduce a Mezzana, quindi alla stazione di Monzone-Monte dei Bianchi-Isolano.

Stazione di Monzone-Equi Terme-Il Solco-Equi Terme
Breve itinerario che ci consente di addentrarci in una delle vallate più suggestive delle Apuane della Lunigiana.

Dalla stazione di Monzone seguendo la strada asfaltata si raggiunge il paese di Equi Terme, dove è possibile programmare una visita al al parco culturale e alle grotte.

Dal paese si stacca una strada marmifera che si addentra nel Solco d’Equi, un vero e proprio canyon che termina sotto la vertiginosa parete nord del Pizzo d’Uccello.

Il rientro può essere previsto dalla stessa stazione ferroviaria di Equi, non senza aver approfittato di un tuffo nella piscina termale.

 

Il Tour del Monte Corchia

Itinerario molto impegnativo  da evitare nel periodo invernale. Dalla rotabile del Cipollaio, si segue la strada larga ed asfaltata che conduce in salita al Passo di Croce.

 Da qui la strada diviene sterrata e prosegue alternando tratti ripidi ad altri pianeggianti fino a Fociomboli.

A questo punto si abbandona la strada che prosegue verso destra e scavalcando il crinale si inizia a scendere per una strada chiusa da una sbarra in direzione di Puntato (segnavia n. 11 CAI). Il tracciato è molto ripido per ca. 1 Km. poi prosegue a saliscendi fino ad una casa alla sommità di una conca di prati dove la strada si trasforma in sentiero.

E' necessario scendere per tracce di sentiero, fino al margine inferiore dei prati arrivando alla Chiesa di Puntato da dove, ancora per segnavia n. 11 CAI, si raggiunge Col di Favilla. Tutta questa parte di itinerario si presenta impegnativa, e per alcuni tratti sarà necessario procedere con la bici in spalla.

Da Col di Favilla, si segue, invece, senza eccessive difficoltà una strada sterrata piuttosto ripida che scende nel bosco e dopo aver lasciato una deviazione sulla sinistra si innesta sulla carrozzabile proveniente da Castelnuovo Garfagnana, nei pressi di Isola Santa.

Percorrendo in salita questa strada si arriva alla galleria del Cipollaio che si attraversa facendo attenzione alla scarsa illuminazione.
Al termine della galleria si scende per ca. 3 Km. fino a ritornare al punto di partenza.