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LE CINQUE TERRE

Incastrate fra Levanto e il Golfo di La Spezia ci sono le Cinque Terre, una costa impervia dove la natura e l’uomo hanno creato uno scenario tra i più belli del mondo. I terrazzamenti costruiti per coltivare le viti e sostenuti da migliaia di chilometri di muretti a secco sono un capolavoro.
I cinque borghi (o terre) medievali, Monterosso, Vernazza, Coniglia, Manarola e Riomaggiore sono un miracolo architettonico in bilico tra monti e mare.
Un luogo indimenticabile, splendido mare, neri scogli a picco sul mare, borghi caratteristici, buon vino (dei terrazzamenti) e buona cucina. Da visitare a piedi senza fretta, fermandosi a curiosare fra gli stretti vicoli, e usando il comodo treno che collega tutti i borghi.

   
   

 

Vernazza sorge alla foce del rio Vernazzola e rappresenta il borgo più bello delle Cinque Terre, col suo porticciolo naturale a forma di anfiteatro e con la sua struttura urbanistica medievale, caratterizzata da un groviglio di violetti e scalette.
Vernazza è una meta turistica frequentata da vip di ogni genere, che vi arrivano con i loro yacht; qui si respira un’aria viva e salubre ed è facile immergersi in scenari pittoreschi, grazie al verde dei vigneti, alla facciata della chiesa, al profumo del paese e al colore rosa delle case.
Tra i monumenti storici spiccano la torre cilindrica del castello a picco sul mare, traguardo sognato dagli amanti della fotografia, e la chiesa parrocchiale di Santa Margherita del 1318 in stile gotico-ligure.
Si distinguono il campanile a forma ottogonale, alto quaranta metri, e la cupola che spunta dalla balaustra.

 

Monterosso al Mare è uno dei cinque paesini arroccati su speroni di roccia, disposti su minuscole insenature, che costituiscono le Cinque Terre.
Essa è la più estesa delle Cinque Terre ed è facilmente raggiungibile con l’auto da Levanto; da Levanto a Monterosso è preferibile viaggiare in treno a causa di problemi di parcheggio; in treno si impiegano cinque minuti e le corse sono abbastanza frequenti.
Monterosso al Mare è ricco di spiagge che la rendono una meta turistica ambita. L’abitato più antico ha conservato il carattere di borgo di pescatori. Meritano di essere visitati i resti del castello, risalente all’XI secolo, la Torre Aurora, massiccia costruzione militare di avvistamento di stile tardomedievale, la Chiesa gotica di San Giovanni Battista di evidente ispirazione tardomedievale, il convento dei Cappuccini con la chiesa di San Francesco, in cui possiamo ammirare preziosi dipinti tra cui una

 

 

Corniglia, frazione di Vernazza, è la più piccola delle Cinque Terre e la più alta sul livello del mare (si innalza a circa 100 metri), l’unica il cui centro abitato non abbia sbocchi sull’acqua.
Ha però un territorio incantevole, ricco di terrazzamenti e la sua spiaggia è la più famosa del luogo.
Corniglia è un pugno di case ed è bello passeggiare per le viuzze seminascoste.
Il gruppo di case abbarbicato all’inconsueto scoglio, in mezzo alle vigne, ha qualcosa di sublime.
La particolare situazione morfologica del luogo ha favorito lo sviluppo di una mentalità del tutto indipendente negli abitanti del paese, che hanno misurato la propria tenacia non per solcare mari tempestosi, ma per modellare e ricostruire i pendii dei monti.  Merita di essere visitata la chiesa di San Pietro con la sua semplice ed elegante facciata, costruita tra il 1334 e il 1335. La facciata è impreziosita da uno spettacolare rosone in marmo bianco di Cosenza. L’interno appare suggestivo e silenzioso. Si fanno notare, inoltre, le fortificazioni costruite dai genovesi a strapiombo sul mare e l’area dell’antico castello.

 

 

Manarola, frazione del comune di Riomaggiore, è sorta sulle rive del torrente Groppo che oggi, ricoperto, è diventato la via centrale del paese.
Essa è collegata a Riomaggiore dalla famosa “Via dell’Amore”, un sentiero scavato nella roccia negli anni Venti e a picco sulle acque cristalline del mare. Le case sono in parte arroccate su uno sperone di roccia scura proteso sul mare ed in parte allineati lungo il canalone (ora ricoperto) del Rio Groppo. Le specie vegetali che è possibile trovare nei dintorni del paese sono infinite e alcune assai rare. Manarola un tempo era circondata da mura; testimonianza se ne trovano sia a picco sulla falesia scura verso la marina, sia più a monte. Il borgo appare affascinante quando si gira tra le stradine, gettando uno sguardo negli androni. Molto caratterista è la conformazione della costa rocciosa di color grigio scuro che dà origine con il mare a un insieme indimenticabile. Attira l’attenzione dei turisti la bella chiesa di San Lorenzo (o della Nascita di Maria Santissima), il monumento più importante del paese; è da ammirare il rosone a colonnine e trafori, mentre l’interno è stato riportato alla forma gotica originaria, celata dalle decorazioni barocche.

 

Riomaggiore è un centro che affonda le sue origini in un passato remoto (VII secolo).  Per chi proviene da Genova è l’ultima delle Cinque Terre, invece è la prima arrivando da La Spezia. I turisti restano incantati dalla particolare struttura del paese, fatta di case che cercano il cielo, torri multicolori che sembrano voler sfidare i dritti fianchi della angusta vallata. Riomaggiore è ricco di pertugi, camminamenti e androni che si possono apprezzare appieno solo se si passeggia tranquillamente per le vie del paese. Il vivace cromatismo delle schiere di case e torri è interrotto dalla centrale Via Cristoforo Colombo, ricavata dalla copertura del rio che ha dato il nome al paese, e dalla strada intitolata al pittore Telemaco Signorini. Tra i monumenti, a Riomaggiore, spicca la chiesa gotica di San Giovanni Battista (1340). All’interno troviamo lo splendido Crocifisso ligneo di Anton Maria Maragliano.
Da visitare è anche il castello, iniziato nel 1260 dai Marchesi Turcotti signori di Ripalta e completato dalla Repubblica di Genova, che presenta oltre alle mura anche due torri circolari.
Sopra il borgo si staglia il Santuario della Madonna di Montenero; il promontorio omonimo sul quale è costruito il santuario suggella, come per incanto, il golfo delle Cinque Terre.