|

|
Vernazza
sorge alla foce del rio Vernazzola e rappresenta il borgo più bello delle
Cinque Terre, col suo porticciolo naturale a forma di anfiteatro e con la
sua struttura urbanistica medievale, caratterizzata da un groviglio di
violetti e scalette.
Vernazza è una meta turistica frequentata da vip di ogni genere, che
vi arrivano con i loro yacht; qui si respira un’aria viva e salubre ed è
facile immergersi in scenari pittoreschi, grazie al verde dei vigneti, alla
facciata della chiesa, al profumo del paese e al colore rosa delle case.
Tra i monumenti storici spiccano la torre cilindrica del castello a
picco sul mare, traguardo sognato dagli amanti della fotografia, e la chiesa
parrocchiale di Santa Margherita del 1318 in stile gotico-ligure.
Si distinguono il campanile a forma ottogonale, alto quaranta metri, e la
cupola che spunta dalla balaustra. |
|

|
Monterosso al
Mare è uno dei cinque paesini arroccati su speroni di roccia, disposti
su minuscole insenature, che costituiscono le Cinque Terre.
Essa è la più estesa delle Cinque Terre ed è facilmente raggiungibile con
l’auto da Levanto; da Levanto a Monterosso è preferibile viaggiare in treno
a causa di problemi di parcheggio; in treno si impiegano cinque minuti e le
corse sono abbastanza frequenti.
Monterosso al Mare è ricco di spiagge che la rendono una meta
turistica ambita. L’abitato più antico ha conservato il carattere di borgo
di pescatori. Meritano di essere visitati i resti del castello,
risalente all’XI secolo, la Torre Aurora, massiccia costruzione
militare di avvistamento di stile tardomedievale, la Chiesa gotica di San
Giovanni Battista di evidente ispirazione tardomedievale, il convento
dei Cappuccini con la chiesa di San Francesco, in cui possiamo ammirare
preziosi dipinti tra cui una
|
|

|
Corniglia,
frazione di Vernazza, è la più piccola delle Cinque Terre e la più alta sul
livello del mare (si innalza a circa 100 metri), l’unica il cui centro
abitato non abbia sbocchi sull’acqua.
Ha però un territorio incantevole, ricco di terrazzamenti e la sua spiaggia
è la più famosa del luogo.
Corniglia è un pugno di case ed è bello passeggiare per le viuzze
seminascoste.
Il gruppo di case abbarbicato all’inconsueto scoglio, in mezzo alle vigne,
ha qualcosa di sublime.
La particolare situazione morfologica del luogo ha favorito lo sviluppo di
una mentalità del tutto indipendente negli abitanti del paese, che hanno
misurato la propria tenacia non per solcare mari tempestosi, ma per
modellare e ricostruire i pendii dei monti. Merita di essere visitata
la chiesa di San Pietro con la sua semplice ed elegante facciata,
costruita tra il 1334 e il 1335. La facciata è impreziosita da uno
spettacolare rosone in marmo bianco di Cosenza. L’interno appare suggestivo
e silenzioso. Si fanno notare, inoltre, le fortificazioni costruite
dai genovesi a strapiombo sul mare e l’area dell’antico castello.
|
|

|
Manarola,
frazione del comune di Riomaggiore, è sorta sulle rive del torrente Groppo
che oggi, ricoperto, è diventato la via centrale del paese.
Essa è collegata a Riomaggiore dalla famosa “Via dell’Amore”, un
sentiero scavato nella roccia negli anni Venti e a picco sulle acque
cristalline del mare. Le case sono in parte arroccate su uno sperone di
roccia scura proteso sul mare ed in parte allineati lungo il canalone (ora
ricoperto) del Rio Groppo. Le specie vegetali che è possibile trovare nei
dintorni del paese sono infinite e alcune assai rare. Manarola un
tempo era circondata da mura; testimonianza se ne trovano sia a picco sulla
falesia scura verso la marina, sia più a monte. Il borgo appare affascinante
quando si gira tra le stradine, gettando uno sguardo negli androni. Molto
caratterista è la conformazione della costa rocciosa di color grigio scuro
che dà origine con il mare a un insieme indimenticabile. Attira l’attenzione
dei turisti la bella chiesa di San Lorenzo (o della Nascita di Maria
Santissima), il monumento più importante del paese; è da ammirare il rosone
a colonnine e trafori, mentre l’interno è stato riportato alla forma gotica
originaria, celata dalle decorazioni barocche.
|
|
 |
Riomaggiore
è un centro che affonda le sue origini in un passato remoto (VII secolo).
Per chi proviene da Genova è l’ultima delle Cinque Terre, invece è la prima
arrivando da La Spezia. I turisti restano incantati dalla particolare
struttura del paese, fatta di case che cercano il cielo, torri multicolori
che sembrano voler sfidare i dritti fianchi della angusta vallata.
Riomaggiore è ricco di pertugi, camminamenti e androni che si possono
apprezzare appieno solo se si passeggia tranquillamente per le vie del
paese. Il vivace cromatismo delle schiere di case e torri è interrotto dalla
centrale Via Cristoforo Colombo, ricavata dalla copertura del rio che ha
dato il nome al paese, e dalla strada intitolata al pittore Telemaco
Signorini. Tra i monumenti, a Riomaggiore, spicca la chiesa gotica
di San Giovanni Battista (1340). All’interno troviamo lo splendido
Crocifisso ligneo di Anton Maria Maragliano.
Da visitare è anche il castello, iniziato nel 1260 dai Marchesi
Turcotti signori di Ripalta e completato dalla Repubblica di Genova, che
presenta oltre alle mura anche due torri circolari.
Sopra il borgo si staglia il Santuario della Madonna di Montenero; il
promontorio omonimo sul quale è costruito il santuario suggella, come per
incanto, il golfo delle Cinque Terre.
|