.. L'Acchiappamondo ..

Incoming Carrara

 

Home

Storia Itinerari Dintorni Contatti

LA SPEZIA

PORTOVENERE LERICI TELLARO ISOLE

ISOLE

 

 

 

ISOLA DELA PALMARIA

L' isola Palmaria chiude l' orizzonte di Portovenere, separata dall' antico borgo medievale da uno stretto braccio di mare, detto "Le Bocche". Le vicende storiche della Palmaria sono legate a quelle di Porto Venere, nella buona e nella cattiva sorte. Memorabile il duplice assalto, per mare e per terra, subito per venti giorni nell' estate del 1242 da parte delle truppe pisane e imperiali. L' isola è collegata a Portovenere per mezzo di vaporetti e di imbarcazioni di privati che sbarcano i turisti presso il Terrizzo, da dove si puòiniziare l' escursione: alla destra, l' ampia sterrata via Schenello, dove si trova l' unica trattoria-albergo aperta da giugno ad ottobre. Sottocosta sono visibili gli allevamenti di mitili, con la caratteristica coltivazione su paletti di legno. Alla destra di vecchie vasche, inizia il sentiero vero e proprio, contrassegnato da un segno rosso. Percorrendo uno snodato sentiero, si giunge all’antica strada asfaltata dell’isola da dove si può ammirare l’isola del Tino (grande poco più di uno scoglio). Attraverso un sentiero è possibile poi raggiungere un' ampia insenatura con la spiaggia che è il secondo attracco dell’isola.

 

 

ISOLA DEL TINO

L’isola del Tino si trova a sud della Palmaria, dalla quale dista circa 400 metri.

Ha una forma triangolare e una superficie pari a un terzo di quella della “sorella maggiore”, della quale ricalca la struttura, infatti ha anch’essa il  versante verso ponente arido, mentre il resto è un dolce pendio caratterizzato da una vegetazione arborea mediterranea.

La fauna, simile a quella della Palmaria, è caratterizzata dalla presenza del tarantolino, un piccolo e raro geco. Poiché l’isola è zona militare è possibile visitarla ogni anno solo il 13 settembre, giorno in cui si celebra San Venerio, e la domenica successiva. Al Tino il santo, nato alla Palmaria, visse a lungo in eremitaggio e morì nel 630. Si possono ancora ammirare i ruderi dell’antica abbazia costruita in suo onore dai Benedettini nel 1050.

 

 

 

 

ISOLA DEL TINETTO

L’isolotto del Tinetto ha una circonferenza di circa 300 metri ed è alto 18 metri sul livello del mare.

Ospitò i primi eremiti che, attraverso gli scogli affioranti, potevano passare nell’isolotto dalla vicinissima isola del Tino.

Conserva ancora i ruderi di un antichissimo monastero, forse femminile, a cellette minuscole, risalente al VI secolo.Non presenta vegetazione, eccetto rare erbe e licheni arsi dall’azione del mare.