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PONTREMOLI

itinerari nei dintorni

 

ITINERARIO: Val di Magra.

Partendo da Pontremoli seguire le indicazioni per il passo del Cirone sulla statale della Cisa (S.S. 62). La prima frazione che si incontra è Mulinello, dalla quale seguendo le indicazioni per Cevazzana d’Antena si arriva alla SORGENTE D’ACQUE SULFUREE e alle terme. Ritornando alla frazione di Mulinello e proseguendo sulla strada del passo del Cirone s’incontra la frazione di Casalina dove è possibile visitare un mulino ad acqua  (per prenotare le visite contattare Sign. Perini telef. 0187.836600). Il MULINO AD ACQUA DI CASALINA è uno splendido e ancora intatto esempio dell’ingegno e della laboriosità dell’antica gente dei nostri monti, basti pensare che per poter garantire un rifornimento maggiore e costante dell’acqua fu costruito un canale protetto detto “GORILE” lungo circa 2 Km riversante in un enorme mascone detto “GORA”. Proseguendo sulla via del passo del Cirone appena oltrepassato l’abitato di Casalina, sulla sinistra, si trova l’indicazione che conduce attraverso un viottolo al ponte della VALSCURA.

Ponte ad un’arcata d’origine medievale sull’antica via Francigena. Oltrepassata la frazione di GROPPODALLOSIO s’incontra PRACCHIOLA, frazione dalla quale è possibile, seguendo le indicazioni, raggiungere con circa 40 minuti di cammino LA CASCATA DEL PISCIO, sorprendente caduta d’acqua di circa 40 mt. d’altezza che esprime uno scenario indimenticabile soprattutto nel periodo delle piogge autunnali e primaverili. Dal passo del Cirone partono i percorsi G.E.A. ed è possibile ammirare la chiesa del Cirone costruita tutta in arenaria.

 

ITINERARIO: Terme di Montelungo – Passo della Cisa

Partendo da Pontremoli seguire le indicazioni per il passo della Cisa lungo la strada statale (S.S. 62) oltrepassato il paese di MONTELUNGO s’incontra dopo circa 500 mt. la stazione termale omonima d’acque oligominerali, da sempre conosciute per le loro qualità terapeutiche. Proseguendo sulla strada statale, sin da lontano, è possibile scorgere la graziosa chiesetta della Cisa, splendido esempio di stile gotico, risalente ai primi decenni del secolo scorso. Costruita completamente in arenaria, costituisce un importante punto d’incontro per la gente di qua e di là del passo. Essa è da tempo meta particolare di sportivi di fama, che per devozione qui hanno lasciato diversi cimeli delle loro attività.

 

ITINERARIO:  Val del fiume Verde (Villa Baldini – faggio monumentale del Borgallo – Pisciarotta della Farfarà – lago Verde)

All’inizio della valle del fiume Verde si trova la località Casa Corvi nei pressi delle ultime abitazioni sulla sinistra inizia la strada per SCORANO dove è possibile ammirare sulla sinistra Villa BALDINI circondata da un magnifico esempio di giardino all’italiana. Proseguendo per la strada che da Casa Corvi porta verso CERVARA. Poco dopo la località BORGALLO si trova il bivio che porta alla frazione di GRONDOLA. Percorrendo questa strada appena oltrepassato un piccolo ponte sulla sinistra si trova un antico ENORME FAGGIO, autentico, ineguagliabile monumento della natura. La cascata della “PISCIAROTTA” della FARFARA’”. La FARFARA’  è un antico insediamento di cascinali, ora in parte recuperati, e immersi in un ombroso e suggestivo scenario naturale posto in prossimità del fiume VERDE e della cascata della PISCIAROTTA. La cascata della “PISCIAROTTA” chiamata anche “TOMBA” è una caduta d’acqua di altezza di circa 40 mt., il frastuono dell’acqua si avverte da lontano e nelle giornate di sole e nel periodo delle piene (autunno, primavera) è dato vedere riflessi arcobaleno per la nuvola di goccioline che si frangono nella caduta.

 

ITINERARIO:  Valle del fiume GORDANA – (stretti di GIAREDO)

Percorrendo la strada provinciale che da Pontremoli porta al comune di Zeri, dopo circa 3 km si trova il bivio per la VALUNGA. Intrapresa questa via si incontrano le indicazioni per giungere agli STRETTI DI GIAREDO sul fiume GORDANA. L’ultimo tratto di strada è sterrato ma facilmente percorribile e porta quasi in riva al fiume. Percorrendo l’alvo del fiume controcorrente per circa 500 mt. ci si addentra negli impressionanti meandri degli stretti. Il periodo ideale per la visita è quello estivo, in altri periodi l’acqua si può innalzare per la presenza a monte di una diga. Gli stretti si protraggono per circa 1 km., in alcuni punti le pareti si possono toccare allargando le braccia e il fiume pare uscire da una fenditura nella roccia.

 

ITINERARIO: località Cartiera – prati di Logarghena sulla via della Crocetta

Percorribile a piedi in circa 2 ore. Questo percorso che parte dalla località Cartiera rappresenta l’antica via che collega direttamente il pontremolese attraverso i prati di LOGARGENA, la via LOMBARDA e i tecchi dell’ORSARO con il parmense e la Val Padana.

 

ITINERARIO: circuito della Pineta

Dalla curva del BISETO all’inizio della statale per Zeri, sulla sinistra inizia una strada sterrata che si snoda lungo un’ ampia pineta. Percorso ombroso, è l’ideale per passeggiate a piedi, di corsa, a cavallo o in bicicletta. Dopo circa 2 km la strada sterrata termina su una strada asfaltata che conduce al campo sportivo della pineta, percorrendo la stessa nella direzione verso Pontremoli e immettendosi su via Pineta si ritorna all’inizio del circuito, cioè alla curva del BISETO.

 

ITINERARIO: Lapide satanica di Monte Burello

Dalla strada provinciale che da Pontremoli conduce ad Arzelato e poi a Rossano di Zeri, giunti in località PRADALINARA seguire per un breve tratto la strada per Torrano fino a guadagnare la dorsale del monte BURELLO, se ne raggiunge quindi la sommità e discendere per circa 300 mt. si raggiunge così la cima prospiciente a Pontremoli. Qui trovasi un lastrone d’ arenaria posto di proposito su un groppo, arrecante una didascalia inneggiante l’intervento del diavolo. Le origini di questa lapide sono sconosciute rimane comunque a testimonianza di un’antica cultura popolana mista di religiosità e profano.